Windows XP ha i mesi contati. Microsoft: “Aziende passino a 7″

Tra due anni Redmond non fornirà più supporto per il sistema operativo e per Office 2003: “Erano ottimi software ma hanno fatto il loro tempo”, dice l’azienda. Sullo sfondo, l’evoluzione degli ambienti professionali che ora integrano sempre più dispositivi post-pc

NON C’E’ NIENTE da fare: Windows Xp non vuole morire. A Microsoft lo sanno bene, due generazioni di sistemi operativi sono arrivate sul mercato (Vista e Seven), la terza è in arrivo (Windows 8), ma Xp è ancora là dopo dieci anni di servizio e non ne vuole sapere di abbandonare il campo, tra utenti affezionati e aziende che non rinnovano il parco macchine e licenze. E così a Redmond hanno pensato di staccare la spina: Windows Xp sarà supportato gratuitamente per altri due anni, poi basta, stop, addio. “Iniziate a progettare l’upgrade a Windows 7, non aspettate Windows 8″, dicono da Microsoft, aggiungendo che anche Office 2003 non riceverà più supporto tecnico con gli stessi tempi previsti per Xp. Del resto l’abbandono al vecchio Os era già ampiamente annunciato, e i nuovi software di Microsoft (Explorer 9 ad esempio) non funzionano su Xp.

Windows XP ha i mesi contati Microsoft: "Aziende passino a 7"

Stella Chernyak di Microsoft parla chiaro: “La tecnologia evolve, e così accade per le necessità e le aspettative degli utenti. Xp e Office 2003 erano ottimi programmi per il loro tempo, ora non più”. Eppure si parla del più diffuso sistema operativo desktop del mondo, il 47% degli utenti di pc lo usa, contro il 37,5% di Windows 7 e il 7,7% di Vista. Ma secondo Chernyak, le imprese dovrebbero iniziare l’upgrade a 7 quanto prima, per rientrare nei tempi previsti dal supporto. Windows 8 non è ancora disponibile e in ogni caso la migrazione da Seven a 8 sarà meno problematica di quella di Xp a 7, per l’impianto di basemolto simile tra i due sistemi.

Le aziende in genere attendono che i nuovi sistemi operativi si “assestino” prima di coinvolgere il parco macchine nella migrazione, per evitare problemi inattesi o gestioni operative troppo macchinose. Ma quello attuale è un momento di svolta iniziale obbligatorio per gli “upgrade” aziendali, data la massiccia presenza di nuovi dispositivi “post-pc” negli ambienti professionali. Qualcosa che Microsoft prova ad anticipare con Windows 8, integrando tablet e pc. E Window Xp in questo scenario appare inesorabilmente datato.

La Repubblica.it

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World’s First 27″ Touch All-in-One PC

Asus implementa su questo suo nuovo all-in-one le tecnologie SonicMaster e DTS Surround Sensation UltraPC, oltre che un ozpionale subwoofer esterno con una risonanza di 580cc. L’ET2700 si difende davvero bene: schermo da 27 pollici retroilluminato a LED e multitouch con 10 punti di contatto, con risoluzione a 1080p; processore a scelta fra Intel Core i3-2120, Intel Core i5-2400S e Intel Core i7-2600S; scheda grafica da scegliere fra una Nvidia GT 540M o una Intel HD integrata; hard disk fino a 2 TB; fino a 8 GB di RAM DD3; unità ottica blu-ray; porte USB 3.0 per trasferimenti più veloci, porte USB 2.0 per la compatibilità con dispositivi più tradizionali, lettore di memory card, porta Ethernet, porta HDMI e DVi. Da non sottovalutare poi la presenza di un tuner TV.

Con sistema operativo Windows 7 ottimizzato per il multitouch e un design minimale e piuttosto accattivante, il nuovo Asus ET2700 sarà messo in vendita all’inizio del 2012 con un prezzo di partenza di 1499 dollari (circa 1147 euro al cambio). Piuttosto esoso, ma il gioco varrà la candela.

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VIDEOGIOCHI: Cosa uscirà nel 2012 per PS3 e Xbox 360

Proposte interessanti da tenere d’occhio per PS3 e Xbox 360:

South Park: The Game
Un GdR in piena regola, con tanto di set di classi (paladino, avventuriero, mago, ladro e, ahem, ebreo), sviluppato da veterani del genere come i ragazzi di Obsidian. Ma più cattivo, più sporco, più blasfemo, più volgare di qualsiasi altro esponente del genere. Perchè i protagonisti saranno i personaggi di una delle serie animate più discusse (e discutibili, e divertenti) mai realizzate, con i quali dovremo unire le forze per difendere la città da una serie di bislacche minacce.

The Last of Us
Esclusiva PS3 targata Naughty Dog, in arrivo per la fine dell’anno, The Last of Us ha una premessa interessante quanto inquietante. Una variante umana del fungo parassita Cordyceps, che infetta le formiche infettandone il cervello e modificandone il comportamento per poi ucciderle, ha iniziato a diffondersi trasformando la gente in zombie gonfi di spore. Il gioco segue le vicende di due sopravvissuti, Joel e la giovanissima Ellie, impegnati a tentare di sopravvivere al contagio e agli attacchi degli infetti.

Kingdoms of Amalur: Reckoning
Con gente come lo scrittore fantasy R.A. Salvatore, il fumettista Todd McFarlane e il designer Ken Rolston (già responsabile di Morrowind e Oblivion) al timone, Kingdoms of Amalur: Reckoning sembra un boccone decisamente ghiotto per gli appassionati di GdR. L’originale sistema di “classi non-classi” (da influenzare con il comportamento del personaggio e le Carte del Destino) stuzzica non poco, ma il vero fiore all’occhiello, a giudicare dalla nostra personale esperienza, è il fluidissimo sistema di controllo. Per scoprirne tutti i dettagli, però, non c’è da attendere molto, visto che Kingdoms of Amalur uscirà il prossimo 10 febbraio.

Aliens: Colonial Marines
Annunciato nel lontanissimo 2008, Colonial Marines vedrà finalmente la luce la prossima primavera (ed era anche ora). Combattimenti dal ritmo serratissimo, una modalità cooperativa per un massimo di quattro giocatori e atmosfere ispirate al secondo film della saga saranno gli ingredienti del gioco, nel quale dovremo affrontare diverse varianti degli alieni partoriti dalla fantasia disturbata di Giger.

Minecraft
L’annuncio del debutto su Xbox 360 del gioco cult del 2011 era stato una delle notizie più strepitose dello scorso E3. Prevista inizialmente per la fine dello scorso anno, la versione console del geniale e pixelloso gestionale creato da Markus “Notch” Persson è stata rimandata ai prossimi mesi, e offrirà, oltre ovviamente a un sistema di controllo adattato per l’occasione, la possibilità di utilizzare anche Kinect.

Journey
Thatgamecompany è garanzia di esperienze di gioco insolite, innovative e con più di un tocco di poesia, come lo studio ha ampiamente dimostrato in Fl0w e soprattutto nel delizioso Flower. E Journey, l’originalissima esperienza multiplayer in arrivo tra qualche mese, non smentisce la linea dello studio: un pellegrino in viaggio verso una colonna di luce, in grado di comunicare con gli altri viaggiatori come lui sperduti nel deserto solo cantando e disegnando sulla sabbia, è qualcosa da cui solo Jenova Chen e compagni, maestri nel risvegliare profonde emozioni con immagini e meccaniche semplici, potrebbero pensare di creare un videogioco.

Amy
Un survival horror “puro”, privo di combattimenti ma con un’atmosfera veramente agghiacciante. Amy è un titolo esclusivamente scaricabile, e arriverà su Xbox Live e PSN la prossima primavera. La protagonista, Amy appunto, è una bambina autistica dotata di misteriosi poteri che cerca di scappare da una città infestata da zombie (pardon, pseudo-zombie). Non sarà tuttavia possibile controllarla direttamente: dovremo infatti calarci nei panni di Lana, una giovane donna contagiata dal virus zombificante ma ancora cosciente, e cercare di convincere la bambina a fidarsi e a collaborare con noi. Tecnicamente il gioco non promette benissimo, ma le meccaniche a base di esplorazione ed enigmi ambientali rappresentano un gradito ritorno alle origini per chi sente la mancanza dei survival horror di una volta.

The Darkness II
Il primo The Darkness (2007), tratto dall’omonimo fumetto Top Cow, era, tutto sommato, un gioco più che degno che non ha incontrato il favore che meritava. Questo secondo episodio, in arrivo il 10 febbraio, promette decisamente bene: ora Jackie Estacado può usare entrambe le pistole e i poteri della tenebra contemporaneamente, e invece di portarsi dietro diversi tipi di darkling sarà ora accompagnato da un singolo mostriciattolo “tuttofare”, in grado tra le altre cose di… urinare acido sui nemici (bleah). L’aspetto strettamente artistico del gioco merita attenzione, dal momento che gli sviluppatori hanno optato per un tipo di cel-shading molto particolare, che esalta il tono noir dell’avventura.

Prey 2
Ricordate Prey? Bene: dimenticatelo. Il seguito sembra infatti avere ben poco a che spartire con lo sparatutto uscito nel 2006: nuovo protagonista, nuova ambientazione, nuove meccaniche. Prey 2 sarà un open world ambientato sul pianeta alieno Exodus, sul quale lo US Marshal Killian Samuels si ritrova a vivere dopo che l’aereo su cui viaggiava si è scontrato con la Sfera e che lui è stato rapito da un gruppo di alieni. Convinto di essere l’unico umano sulla faccia del pianeta, Samuels sbarca il lunario lavorando come cacciatore di taglie, e potrà spostarsi liberamente attraverso tre scenari di grandi dimensioni, interagendo con numerosi personaggi e andando a caccia di criminali da catturare.

Dragon’s Crown
Vanillaware (Odin Sphere, Muramasa) è sinonimo di GdR impegnativi ed esteticamente magnifici, e il suo prossimo titolo, Dragon’s Crown, non fa eccezione. Questa volta, però, la novità è rappresentata dalla modalità cooperativa cross-platform (tra PS3 e PS Vita) per quattro giocatori, ciascuno dei quali, come nella modalità in singolo, potrà scegliere tra sei diverse classi: guerriero, amazzone, elfo, nano, mago e incantatrice. I boss di enormi dimensioni, gli scenari simili a dipinti ad acquerello e i personaggi dettagliatissimi ma rigorosamente in 2D, animati come se fossero dei pupazzi di carta, mostrano la caratteristica impronta dello sviluppatore.

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Mogees, musica elettronica al tocco

Il sistema ideato da uno studente italiano emigrato all’estero permette di usare qualsiasi superficie come generatore di sonorità multiformi. Basta un qualunque microfono, e il software si incarica di tutto!

Si chiama Mogees, ovvero Mosaicing Gestural Surface, ed è un progetto software di sintetizzatore sonoro capace di usare qualsiasi superficie come fonte per la creazione di nuovi suoni. A creare Mogees è stato Bruno Zamborlin, 28enne italiano dottorando in informatica espatriato nel Regno Unito e al lavoro presso l’Università di Londra.

Lavorando in collaborazione con i colleghi nel Regno Unito e dell’IRCAM a Parigi, Zamborlin ha sviluppato “un programma software che permette di utilizzare qualunque superficie come fosse uno strumento musicale semplicemente appoggiandoci in cima un normale microfono a contatto”.

Usando un qualunque microfono economico connesso tramite cavo al computer, Mogees dà vita a un processo di “real-time audio mosaicing” basato su gesture convertendo il tocco delle varie superfici in sonorità vicine (“il più vicino segmento”) a quelle delle vibrazioni iniziali partendo dal database di sample integrato nel software.

Come eloquentemente dimostra il videopresentato in rete, Mogees può lavorare su ogni genere di superficie concreta: sui pannelli di plastica alla stazione di un autobus, sulla corteccia di un albero, su uno specchio (e relativa cornice), su un palloncino gonfiabile e via elencando.

All’origine dell’idea dietro Mogees, dice Zamborlin, c’è la volontà di usare una superficie “reale” per creare musica elettronica. In tale contesto l’utente “sperimenta un feedback aptico su quello che fa migliorando il proprio rapporto con il dispositivo”, dice il giovane ricercatore italiano.

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2012: 30 anni di Commodore 64

Uno dei prodotti di maggiore peso nell’invasione domestica dei personal computer.

Nel 1982, al CES di Las Vegas faceva il suo debutto uno dei personal computer di maggiore successo e fama della storia: il Commodore 64. Molto del suo successo sarebbe stato legato al pressocché imbattibile rapporto qualità/prezzo, a lungo irragiungibile per la concorrenza: 595 dollari per una macchina con ben 64KB di RAM, un lusso per l’epoca, e con caratteristiche audio-video che per molti anni sono rimaste all’avanguardia. Ma, soprattutto, il C64 venne sempre venduto e pubblicizzato da Commodore International per quello che era: ovvero una macchina pensata per le famiglie e venduta accanto a ferri da stiro e lavatrici nei negozi di elettronica e nei supermercati. Un pioniere in tal senso, e probabilmente il computer più venduto di sempre (con oltre 30 milioni di esemplari distribuiti e un record d’incassi da Guiness dei primati, solo nel 1986 infatti, furono acquistati più di 10 milioni di esemplari).

Successore dell’altrettanto noto VIC-20, il cuore del Commodore 64 era un processore MOS 6510 a 8bit, a cui erano abbinati 64KB di RAM e 20KB di ROM. La frequenza di funzionamento era pari a 0,9875MHz: anni luce dai gigahertz attuali. La piattaforma non era esente da qualche limitazione, soprattutto per l’indirizzamento della memoria, ma compensava con un equipaggiamento video e audio d’avanguardia: nell’era dei fosfori verdi, il C64 montava un chip video a 16 colori e una risoluzione pari a 320×200; il sistema poteva comunque funzionare in modalità testo (40 colonne per 25 righe). Ma era soprattutto il SID 6581 del comparto audio a far gridare al miracolo: dotato di una flessibilità fino ad allora sconosciuta al comparto, per anni ha fatto da metro di paragone a molte delle produzioni successive. Il principale sistema di input era un mangianastri, ma era disponibile anche un costoso lettore di floppy disc.

Del Commodore 64 sono esistite diverse versioni, alcune anche portatili. La pagina Wikipedia a lui dedicata ne elenca almeno una mezza dozzina, a cui ovviamente vanno aggiunti il Commodore 128 e volendo anche il poco felice Commodore 16. C64 ebbe vita più lunga dei suoi principali rivali, tra cui senz’altro spiccano lo Spectrum di Sinclair  e la sua reincarnazione Amstrad.

Grazie anche al successo del 64, Commodore avrebbe lanciato un’altra storica serie di personal computer dotati di caratteristiche multimediali pioneristiche: Amiga. Nonostante questo, tuttavia, l’azienda non seppe fare tesoro dei suoi gioielli di famiglia: nel 1994 arrivò al fallimento sostanziale, dopo aver cessato nel 1993 la produzione di tutte le varianti del Commodore 64 fino ad allora in circolazione e per non essere riuscita a immettere sul mercato il Commodore 65, sucessore designato. Del C64 esiste anche una versione in commercio, che nulla ha a che fare con il capostipite da cui prende il nome: è a tutti gli effetti un PC moderno, ma che incorpora un emulatore.

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Anticipazioni CES 2012 Las Vegas

Manca appena una settimana all’apertura della nuova edizione del Ces di Las Vegas, che aprirà i battenti il 9 gennaio, e cresce l’attesa per le novità che verranno svelate. Ogni anno, è al Ces che nascono le nuove mode: il 2011 è stato l’anno dei tablet, il 2010 dei televisori 3D e dei lettori elettronici, il 2009 dei netbook.

E’ al Ces di Las Vegas che le aziende lanciano i prodotti più importanti, qui che quest’anno vedremo il debutto delle TV Oled dopo diversi anni di attesa. Il CES è sempre stata, infatti, la fiera della TV, e quest’anno Samsung e Sonyhanno già annunciato rivoluzioni in ambito Smart TV e TV connessa.

Samsung sicuramente avrà le TV OLED mentre LG ha già annunciato il suo 55”, già disponibile a fine 2012. Dalle prime immagini si nota la cornice del televisore sottilissima (appena 4mm), ma ciò che la contraddistinguerà è la qualità delle immagini, perchè oltre ai classici colori primari del modello RGB (rosso, verde e blu), LG intende aggiungere il bianco, per una tecnologia a 4 pixel.

LG non si limiterà a presentare la tv OLED HDTV da 55 pollici, al Ces l’azienda sudcoreana introdurrà anche un televisore da 84 pollici con display 3D 4K, cioè con una risoluzione di 3840 x 2160 pixel, un numero di quattro volte superiore agli attuali schermi HD. Toshiba continuerà invece la sua evoluzione in chiave 4K e 3D senza occhiali.

Insieme alle TV sarà la fotografia la grande protagonista di questo CES 2012 insieme alle TV. Si attendono novità da Sony, Samsung, Canon e Nikon. Sony potrebbe lanciare oltre a molte compatte anche l’erede della A900, la sua full frame, con tecnologia SLT e sensore da 35 megapixel. Samsung rinnoverà la gamma di mirrorless: resterà la NX200 e arriverà una nuova NX20 con mirino ottico.

Grande attesa infine per Canon, che potrebbe presentare l’evoluzione della 5D, 5D MKIII o 6D con funzionalità EOS Movie evolute e con un nuovo sensore full frame; e Nikon che invece presenterà una reflex nuova e c’è chi parla di D4 o di D4s e chi diuna D400 e una D800.

Se poi il 2011 è stato l’anno dei tablete degli smartphone, a consolidare questa tendenza arriveranno novità presentate da Acer che dovrebbe svelare i tablet con display hi-res a 1920 x 1200, mentre per quanto riguarda i tablet, se Sony presenterà il suo modello, insieme forse ad altri produttori, la maggior parte aspetterà il Mobile World Congress di Barcellona a fine febbraio.

Grande attesa per i nuovi Tablet con Android. Una novità, battezzata Ultrabook, arriverà invece da Intel: l’ultrabook sarebbe una sorta di laptop super leggero, con migliori prestazioni, maggiore durata della batteria e più sicurezza.

La novità di questo 2012 è che al Ces prenderà parte anche Nintendo, che rilascerà una serie di demo private sulla evoluzione della console Wii, Wii U. Alcuni rumors parlano anche di un possibile annuncio da parte di Steve Ballmer della prossima generazione di console, Loop.

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Facebook: a Natale 300 milioni di accessi da smartphone e tablet

Sarà il fatto che il Natale tiene tradizionalmente lontani gli utenti dai computer ma, come ha scritto sul suo blog Benedict Evans, analista di Enders Analysis, sono ben 300 milioni gli utenti che si sono collegati a Facebook  da smartphone e tablet nel corso di dicembre 2011.

Questi dati sono forse viziati dal fatto che in molti hanno scelto di fare gli auguri tramite il social network, evitando le più costose telefonate e gli SMS, ma anche trainati dal boom di vendite degli smartphone a Natale 2011 e dai record di download delle applicazioni per iOS e Android.

Facebook mobile - statistiche 2011 (Benedict Evans)

L’utilizzo delle varie app ufficiali di Facebook per le diverse piattaforme mobili è in grado di fornire statistiche d’uso assai precise, che evidenziano come ormai il 30% degli utenti di Facebook accede al social network in mobilità.

Le piattaforme più utilizzate sono iOS (iPhone e iPod touch) e Android, con quest’ultimo che viene utilizzato dalla maggior parte degli smartphone in circolazione e che supera il primo soltanto per accessi giornalieri, totalizzando un 59,7% contro il 58,4% del sistema operativo mobile di Apple.

Nelle classifiche per settimana e mese il dominio è sempre di iOS, rispettivamente con un 81,2% ed un 100,4% degli accessi, seguito da Android, RIM BlackBerry, i feature phone, l’iPad, Symbian e Windows Phone.

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